Borsa Elettrica: diamoci uno sguardo



Da qualche mese tutti i telegiornali, giornali radio, quotidiani e notiziari hanno fra le notizie principali quelle relative all’andamento della Borsa Mercati che, in base al meccanismo di domanda e offerta regola il valore delle materie prime, delle derrate alimentari e dei titoli finanziari. Ovviamente anche l’energia elettrica deve sottostare alla legge della domanda e dell’offerta ma non essendo immagazzinabile in nessuna forma segue una logica diversa.

Fortemente voluta dall’Unione Europea la Borsa dell’Energia Elettrica è stata introdotta in Italia il 31 marzo del 2004 dopo una fase di test avviata nei primi giorni dello stesso anno ed è gestita nel nostro paese dal Gestore del Mercato Elettrico o GME. Esistono tre distinti mercati dell’energia elettrica: il mercato del giorno prima (MGP), il mercato di aggiustamento (MA) e il mercato per il servizio di dispacciamento (MSD). Nel Mercato del Giorno Prima, finalizzato allo scambio di energia tra produttori e grossisti, sono definiti i programmi d’immissione e prelievo per ciascuna ora del giorno successivo e si svolge nella mattinata precedente a quello di consegna. Dopo la verifica della congruità delle offerte, in particolare in merito alle capacità produttive dei fornitori e delle capacità finanziarie dei grossisti, è determinato il prezzo per ciascuna ora del giorno successivo, che è quello dell’offerta più costosa fra quelle accettate in una sorta di asta. Il meccanismo premia, di fatto, le aziende in grado di produrre l’energia al prezzo più basso consentendo loro, con i maggiori utili che ne derivano, di mantenere lo standard di produzione pur avendo un forte impatto sul prezzo finale al consumatore. Nei meccanismi della Borsa Elettrica sono anche previsti i contratti bilaterali con i quali un fornitore e un grossista decidono per periodi più o meno lunghi la quantità e i prezzi dell’energia da immettere nella rete.