Caricabatterie cellulari: quanto consuma l’iPhone?



Gli smartphone sono diventati un oggetto talmente diffuso nella società moderna che fa strano, talvolta, più il non averlo che il contrario. L’iPhone è probabilmente il primo ed il più diffuso telefono di ultima generazione, uno strumento che permette una costante connettività con il mondo, offrendo all’utente un’incredibile vastità di modi e possibilità di utilizzo.

Uno dei principali problemi a cui un utente e possessore di iPhone va in contro è rappresentato dalla perenne attenzione che va posta nella durata della batteria di questo strumento che, dato il massiccio utilizzo che spesso ne caratterizza molti possessori, tende con troppa frequenza ad esaurirsi.

L’Iphone ha sostanzialmente due modalità di utilizzo, una in uso, che richiede un costante e notevole sforzo della batteria, che riunisce tutte le azioni eseguibili con esso e l’altra in standby.

L’iPhone 4S, l’ultimo gioiello di Apple, è stato al centro della critica a causa dell’eccessiva rapidità con cui la sua batteria tendeva a consumarsi. Un problema notevole messo ancora più in evidenza se rapportato alla durata dei precedenti modelli e che ha spinto i tecnici Apple a nuove soluzioni per provare a porre rimedio.

In generale, il costante utilizzo del telefono, sempre connesso ad internet e sempre pronto a fornire aggiornamenti in tempo reale all’utente richiede un consumo energetico molto elevato. L’utilizzo ovviamente dipende dall’utente stesso che può ricorrere in maniera più o meno marcata alle funzionalità del telefono che però va sempre tenuto sotto controllo dal punto di vista energetico in quanto le infinite possibilità che offre non sono supportate da un’adeguata carica energetica.