Certificazione Energetica degli edifici: è Legge.



Da qualche tempo da queste pagine insistiamo sul fatto che il rispetto della natura, il risparmio energetico, le energie alternative possono diventare una fonte di ricchezza per la nostra società e possono aiutarci a uscire dalla crisi economica globale.

Non solo per il recupero di valore economico o per il risparmio di denaro ma, soprattutto per l’impulso che può essere dato a settori del mondo del lavoro in crisi. In quest’ottica va inquadrata la legge che impone di inserire in un annuncio di vendita di un edificio anche la classe di efficienza energetica.

È ovvio che un acquirente sarà più propenso, a condizioni economiche quasi equivalenti, ad acquistare un’immobile di classe “C” per il quale sono necessari da cinquanta ai settantacinque kWh per metro quadrato piuttosto che uno di classe “G” per il quale è necessari ben 100 kWh in più per metro quadrato. Ed è altrettanto ovvio che il proprietario di un immobile di classe “G” sarà più propenso, per non vedere deprezzata la proprietà, a far eseguire lavori di adeguamento energetico, con benefici per il comparto edilizio che sta vivendo un periodo di crisi.

Bisogna tener presente che i nostri edifici detengono il triste record di disperdere energia in modo quasi inaccettabile e che con il provvedimento varato in questi giorni finalmente saranno premiati i proprietari e i costruttori che si sono preoccupati anche dell’ecologia.

Se aggiungiamo all’obbligo di indicare negli annunci la classe energetica, il vantaggio derivante dall’eco bonus del 55% di detrazione fiscale dei lavori per la riqualificazione energetica delle abitazioni si comprende come un semplice provvedimento possa spingere molti verso la virtuosa strada del risparmio energetico.