Conti Energia 2013: aggiornamenti da Unione Europea



Quello delle energie rinnovabili è un tema di primaria importanza, soprattutto per quel che riguarda i conti che riguardano il loro utilizzo e creazione.
In questo post ci occupiamo di fare un pò di chiarezza in particolare sugli incentivi alle fonti rinnovabili elettriche non fotovoltaiche. La GSE (Gestore dei servizi energetici) ha negli scorsi giorni attivato sul proprio sito internet il contatore del ”costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti.
Al 30 novembre 2012 il costo risulta pari a circa 3,4 miliardi di euro, e cioè poco più della metà dei fondi che spettano al solo fotovoltaico.
Le tipologie di incentivi considerate nel contatore sono diverse: Tariffe Cip 6/92 (per quanto riguarda le fonti rinnovabili), Certificati verdi, Tariffe onnicomprensive e Conto energia solare termodinamico, ed infine i nuovi incentivi introdotti per le energie pulite dal recente D.M. 6/7/2012 (che entreranno in vigore soltanto nel 2013).
La fonte non fotovoltaica più incentivata, dando uno sguardo ai dati, risulta essere quella dell’eloico, pesa infatti 950 milioni di euro. Cifra molto vicina a questa è quella rappresentata dall’energia idraulica (circa 870 milioni di euro l’anno).
Il sostengo statale pende invece sul biogas, energia molto sviluppata in questo ultimo biennio:  il conto della sola Tariffa onnicomprensiva è di oltre 550 milioni di euro, a cui vanno aggiunti altri 115 milioni dai Certificati verdi e quasi 17 dai Cip 6.
Meno potente è invece l’incentivo per gli impianti geotermici, pari a circa 116 milioni di euro l’anno (grazie ai Certificati verdi).
I dati del contatore si aggiorneranno con cadenza mensile sul sito internet ufficiale del Gse.

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