Dividere le spese viaggiando in auto



Le spese per mantenere un’auto diventano sempre più elevate e spesso insostenibili visto il costo della vita: tra esse di particolare rilevanza è il costo del carburante che soffre anche l’eccessivo peso delle imposte, ovvero accise varie applicate dal governo e IVA al 22%, occorre poi pagare l’imposta di bollo annualmente ed essa dipende dalla potenza della vettura, il pedaggio, infine, c’è il costo dell’assicurazione auto, anch’essa tende sempre più a lievitare anche se il mercato delle polizze si sta sempre più diversificando ed è possibile risparmiare facendo dei preventivi con più compagnie. Per fare il calcolo del preventivo dell’assicurazione auto online si può cliccare qui e in pochi istanti ottenere la polizza più vantaggiosa.

C’è un modo per risparmiare ancora di più?
Se nonostante questo volete ulteriormente risparmiare potete anche provare con la vostro auto a dividere le spese del viaggio in auto. E’ risaputo che i treni spesso arrivano in ritardo, sono scomodi perché spesso si deve uscire di casa molto tempo prima rispetto all’orario di appuntamento o di inizio lavoro perché gli orari non coincidono e allora se proprio non si vuole rinunciare alla comodità dell’auto si possono dividere le spese. Il fenomeno è anche conosciuto come “covoiturage” o car pooling e nasce in Francia, ma si è diffuso ovunque e in Italia è famoso con la piattaforma internet blablacar.
Esiste solo blablacar?
Sicuramente è il sito più famoso e sponsorizzato, ma non l’unico, in Italia ne sono disponibili ben quattro:
blablacar.it
carpooling.it
youtrip.it
roadsharing.com

Come funziona?
La prima cosa da fare è iscriversi sul sito scelto e poi si aprono due possibilità, ovvero, mettere a disposizione la propria auto e quindi cercare dei passeggeri con cui dividere le spese. Non si può si può chiedere un contributo ulteriore altrimenti si violano le norme, in particolare la Corte di Cassazione ha stabilito che ottenere più della divisione del costo del viaggio implica il trasporto commerciale clandestino e quindi è reato.
Per spese di viaggio si intende il carburante e il costo eventuale dei pedaggi autostradali se dovuti, ovviamente in più si è in auto e maggiore è il rispamio.
Per trovare passeggeri occorre indicare la tratta che si deve percorrere e gli orari.
La seconda possibilità è invece cercare passaggio contribuendo così alle spese di viaggio, in questo caso si rispamia ulteriormente perché chi aderisce di solito non ha un auto, quindi non si affronta il costo dell’assicurazione, non si pagano bollo e assicurazione e non vi è usura dell’auto.
Il funzionamento è simile anche in questo caso, ovvero una volta iscritti si indicano i dati del viaggio che si vuole fare e si vedono le opportunità disponibili.
Questo metodo può essere utilizzato anche per i viaggi fuori dall’Italia, anzi questi sono i casi in cui si risparmia di più rispetto ad aereo e treno o rispetto addirittura ad un viaggio in solitaria in auto.
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