Emergenza Gas: quali soluzioni?



Fa molto freddo e non dobbiamo essere certo noi a dirvelo. Ma una situazione del genere rende via via più complicato approvvigionarsi di gas quanto necessario per le esigenze attuali che sono ovunque molto al di sopra del sostenibile. Nei Tg di ieri sera si è parlato, non a caso, dell’eventualità che le forniture di gas che ci arrivano direttamente dalla Russia finiscano con l’interrompersi, sia pur temporaneamente. Qualcosa che rischia di mettere a repentaglio tutto il nostro sitema industriale, oltre che quello di riscaldamento.

In questo senso, sempre nella serata di ieri, l’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, pur non palesando particolare ottimismo sull’esito complessivo della vicenda (almeno nel pomeriggio), ha voluto rassicurare che si sta facendo e si è fatto tutto il possibile per garantire una fornitura di gas priva di intoppi: “Con le misure che ha preso oggi il comitato d’emergenza gas si potrà disporre di ulteriori 25 milioni di metri cubi al giorno di gas, circa l’8-9% dei consumi: mi attendo quindi che la situazione si tranquillizzerà durante il prossimo weekend. [...]Credo che non ci saranno problemi per le famiglie e anche per le imprese. Ci saranno problemi solo per quelle imprese che hanno un contratto interrompibile”.

Sempre Scaroni, come già accennato, nel pomeriggio di ieri aveva messo in rilievo un quadro più fosco della situazione, intervenendo a Radio24: “Siamo in emergenza, ci stiamo preparando a fronteggiare il peggio”. Nelle stesse ore il Comitato per il monitoraggio e l’emergenza gas, riunitosi oggi al ministero dello Sviluppo economico, ha diffuso una nota a mezzo della quale si spiegava l’intendimento di adottare le procedure d’emergenza previste dall’Unione Europea. Verranno messe in funzione delle centrali ad olio che consentiranno di contenere i cosumi di gas per la produzione di energia elettrica.

Il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, per parte sua ha parlato di una situazione sì critica ma opportunamente monitorata. Sono stati attivati canali alternativi, in particolare dall’Africa. Ogni ulteriore passo in avanti è pronto ad essere valutato “ogni giorni si fa il punto, si decidono le cose da fare come è avvenuto ieri sera e come è avvenuto oggi”. La Commissione Europea, in fine, si è detta in grado di aiutarci nel caso in cui insorgano problemi considerevoli per le forniture di gas che provengono dalla Russia.