Energia Fotovoltaica: anche Scavolini passa al verde



Anche in Italia le aziende, specie le più grandi, iniziano a rendersi conto che, in presenza di cicli produttivi che richiedono grossi quantitativi di energia, non è possibile programmare la crescita e lo sviluppo industriale se si deve sottostare alla tirannia dei prezzi molto variabili del petrolio e quindi dell’energia che ne deriva.

Anche Scavolini, famoso per le sue cucine di alta qualità, ha deciso quindi di passare al fotovoltaico affrancandosi completamente dalle forniture esterne di energia elettrica e mettendosi addirittura in condizione di riversare l’eccedenza sulla rete elettrica nazionale. In tre interventi distinti Scavolini ha installato una potenza complessiva di 4570 kWp che corrispondo alla produzione di circa cinque milioni e 350.000 kWh con una riduzione di emissioni di duemila ottocento tonnellate di CO2. I tre distinti interventi hanno interessato un nuovo stabilimento, dove sono stati installati 375 kWp, il vecchio stabilimento Scavolini dove è stata rimossa la copertura in eternit sostituita da pannelli ad alto isolamento sui quali sono stati installati i pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 3000 kWp. Il terzo intervento ha interessato la sede di Ernesto Meda, azienda del gruppo Scavolini, dove sono stati rimossi circa 10.000 metri quadrati di eternit e sono stati installati pannelli fotovoltaici per una potenza complessiva di 1210 kWp. Le superfici di pannelli installati ammontano a circa 74.500 metri quadrati, di cui 55.000 interessano aree che sono state bonificate dall’amianto. In totale sono stati utilizzati quasi 40.500 pannelli solari di diverse tecnologie che hanno consentito di raggiungere la massima efficienza nel pieno rispetto dell’ambiente.