Energie Rinnovabili: gli obiettivi italiani



“Puntiamo a raggiungere il 30% di energia proveniente da fonti rinnovabili entro due anni. Adesso siamo al 27%”. Parole del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, intervenuto in occasione del convegno La Sfida Verde: Come Finanziarla, organizzato all’ambasciata britannica a Roma. In base a quanto detto dal ministro praticamente tutte le imprese italiane che stanno operando nel settore della green economy possono vantare risultati positivi, caratterizzate per giunta da un’ottima quota di esportazioni. La parte veramente sana dell’economia nazionale, suscettibile ad un ulteriore crescita, se si manterrà salda la politica di aiuti.

Certo gli incentivi, sostengono le associazioni, sono il vero punto debole del governo Monti, in particolar modo la consistente riduzione al comparto solare. Ma Clini non ci sta e sottolinea che valutando la situazione nel suo complesso sono stati in realtà predisposti 12 miliardi di euro l’anno per 20 anni (per un settore che, tra i pochissimi, genera una grande quantità di posti di lavoro).

Le novità non si fermano a questo, dal momento che secondo il Ministro il governo, ben presto, esaminerà il Tax Credit, vale a dire il credito d’imposta agli investimenti nelle infrastrutture e nell’innovazione. In sostanza si tratta dello strumento attraverso cui sarebbe possibile spostare la tassazione dal lavoro all’uso delle risorse previsto dall’articolo 15 della delega fiscale. “Il nostro sistema fiscale è molto concentrato sulla tassazione del lavoro e poco sull’uso delle risorse. L’articolo 15 prevede la messa a punto di tasse e incentivi per l’ambiente” ha detto il Ministro definendo per giunta tutto questo come una fondamentale riforma strutturale capace di rendere il sistema fiscale funzionale alla crescita e non solo al pareggio di bilancio. Restiamo in attesa.