Energie Rinnovabili: un biennio da record!



E’ possibile che parliamo dell’ultimo anno con incrementi tanto elevati, vista la riduzione degli incentivi destinati al fotovoltaico e all’eolico. Ma in ogni caso il settore delle energie rinnovabili continua a crescere a ritmi da record. Nel 2011, esattamente come avvenuto nei 6 anni precedenti, il numero degli impianti è raddoppiato e la potenza installata ha raggiunto i 41.400 megawatt.
 
L’Italia si posiziona al quarto posto in Europa per la produzione di energia da fonti rinnovabili, preceduta da Germania, Spagna e Svezia, ma mettendosi alle spalle la Francia; sia noi che i transalpini abbiamo sofferto delle condizioni di siccità degli ultimi due anni, con conseguente calo dell’energia idroelettrica, compensata dalla crescita del fotovoltaico. L’Italia ha anche superato l’obiettivo del 2011, che fissava al 19,6% l’energia prodotta da fonti pulite, arrivando al 23,5%. L’obiettivo al 2020 è fissato al 26,4%.
 
Scendendo più nello specifico il “boom” è principalmente dovuto al fortissimo incremento di impianti fotovoltaici operanti, un + 111% con gli operatori che hanno letteralmente corso per allacciarsi alla rete prima della riduzione degli incentivi. Ma sono ottimi gli indici anche per quel che riguarda l’eolico (+65%) e le biomasse (+81%). Se nel 2000 l’energia idroelettrica era il 90% dell’intera produzione da rinnovabili, oggi la sua quota è scesa al 44%.
 
Sono aumentati, in particolare, gli impianti di piccola taglia e questo successo non dovrebbe arrestarsi vista l’esclusione degli stessi dal taglio degli incentivi. Gli impianti più efficienti sono quelli geotermici che nel 2011 hanno lavorato per l’84% delle ore a disposizione. Ottima la resa anche per le biomasse (43%) mentre resta più contenuta quella degli impianti idroelettrici (29%), degli eolici (18%) e dei fotovoltaici (15%).