Fonti rinnovabili, con le nuove tariffe per il gas arrivano incentivi



Le nuove tariffe stabilite dall’Aeeg permettono di risparmiare sui costi del gas per il riscaldamento, incentivano l’uso di pompe di calore e delle rinnovabili.

Con l’inverno i consumi sull’energia aumentano e con questi anche i costi che ogni consumatore deve sostenere ad ogni bolletta: l’obiettivo comune di tutti i consumatori infatti, sarebbe quello di spendere meno per il gas riscaldamento quest’anno, chi utilizza le pompe di calore in casa propria sarà più avvantaggiato in tal senso.

Tutti infatti, dalle offerte di Eni a quelle di Enel Energia, offrono soluzioni di pagamento vantaggiose ma quest’anno c’è anche un’altra novità relativa alle tariffe sul gas ed è stata presentata dall’Aeeg con la delibera 607/2013/Reel.

Normalmente l’Aeeg, che è l’Autorità garante per l’Energia Elettrica e Gas, decide ogni tre mesi quale debba essere il prezzo del gas e dell’elettricità: gli operatori del servizio di maggior tutela devono attenersi a quei prezzi che variano trimestralmente, mentre gli operatori del mercato libero possono scegliere se aderire o meno alle indicizzazioni dei prezzi dell’Autorità o bloccare i prezzi che eventualmente offrono ai loro clienti.

Le decisioni dell’Aeeg quindi, hanno un peso rilevante sui consumi delle persone e con la nuova delibera si vogliono sicuramente agevolare, ma soprattutto spingere verso un consumo più diffuso delle energie rinnovabili, eliminando di fatto gli ostacoli che potrebbero bloccarne la diffusione.

Le nuove tariffe, infatti, partiranno dal 1 luglio 2014 e sono dedicate solo a chi utilizza le pompe di calore come strumento per riscaldare la propria casa.

Queste infatti, sono delle macchine che, attraverso l’uso dell’energia elettrica, riescono a trasferire l’energia termica da un livello di temperatura più basso ad uno più alto e viceversa e sono annoverabili tra gli strumenti ad alta efficienza energetica che funzionano in un alto rispetto dell’ambiente.

Nello specifico, l’Aeeg ha proposto una nuova tariffa, la D1, che non è più legata tanto al volume dei consumi energetici, quanto agli effettivi costi di rete come il trasporto, la distribuzione, la gestione del contatore e via dicendo.

Questa cercherà di rispecchiare il più possibile i costi reali di rete e sarà applicata in via sperimentale solo per gli utenti che volontariamente decidessero di provarla: la condizione è che – ovviamente- utilizzino delle pompe di calore elettriche per il riscaldamento del proprio appartamento.

La tariffa D1 non sarà sussidiata ma lineare e potrà essere applicata da tutti gli operatori, sia del mercato libero che quelli del servizio di maggior tutela e rientra nel pacchetto della misura del 2014 per gli aggiornamenti dei prezzi dei servizi di trasmissione e distribuzione.

È senza dubbio un ottimo incentivo all’uso delle energie rinnovabili perché uno degli obiettivi è quello di eliminare gli ostacoli che ne possano intralciare la diffusione.

Si spera che con il risparmio sui costi di gestione e di servizio in generale e con gli incentivi dati dalla riconferma degli ecobonus anche per il 2014, gli utenti siano più disposti ad utilizzare strumenti come le pompe di calore, che insieme ad altri strumenti potrebbero aiutare la riduzione delle emissioni di Co2.

La soddisfazione sull’iniziativa dell’AEEg viene anche da Alessandro Riello, presidente di Co.Aer, Associazione Costruttori apparecchiature ed impianti per la climatizzazione e pompe di calore, che pensa che le nuove tariffe introdotte dall’Autorità Garante possano “rimuovere quegli ostacoli derivanti dall’attuale sistema tariffario elettrico a scaglioni di consumo con prezzi crescenti, che rende elevati i costi variabili delle pompe di calore e impedisce la diffusione di questa elettrotecnologia energeticamente efficiente. Finalmente alla tecnologia delle pompe di calore viene riconosciuto il contributo essenziale che può dare allo sviluppo delle energie rinnovabili e al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica”.

Tecnicamente la D1 sarà introdotta solo a seguito di un altro provvedimento che verrà preso entro il 30 aprile 2014 entro quale data, molti aspetti operativi ancora in via sperimentali, saranno concretizzati.
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