Fotovoltaico rinnovato con la ruggine



Il nostro paese sta vivendo importanti problemi strutturali che vanno dal debito pubblico alla ridotta crescita, dalla disoccupazione al divario Nord Sud. L’aria che si respira è consumata ed è necessario ricostruire un’idea di futuro per rinnovare l’Italia.

Per poterlo fare occorre ripartire dall’ecologia perché il Bel Paese è ricco di energie da valorizzare. Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili crescono sempre più e negli ultimi sei anni il numero si è raddoppiato rispetto all’anno precedente. La crescita è dovuta ai nuovi parchi eolici, agli impianti alimentati con bioenergie e ai fotovoltaici.

In molte delle nostre regioni il sole splende per molto tempo durante l’anno e perciò, sono soprattutto gli impianti fotovoltaici che, negli ultimi anni, hanno registrato un incremento eccezionale nell’utilizzo da parte dei costruttori di immobili ecocompatibili. Vi è però un problema che è rappresentato dallo stoccaggio economico ed ecologico dell’energia rinnovabile.

La soluzione arriva da uno studio dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne che ha scoperto come produrre idrogeno (un combustibile ecologico ad emissioni neutre di CO2) dalla luce del Sole utilizzando acqua e ruggine. Gli scienziati, dunque, hanno realizzato una nuova tecnologia che permette di consumare energia pulita del fotovoltaico anche di notte.

Come è stato possibile?

L’energia solare viene convertita e stoccata sotto forma di idrogeno grazie ad un dispositivo costituito da una coppia di celle solari con uno strato di colorante sensibilizzante a cui viene aggiunto un secondo strato che permetterebbe di convertire ed immagazzinare l’energia solare sotto forma di idrogeno. Il secondo strato è a base di acqua e ossido di ferro (comunemente noto come ruggine).

È stato utilizzato l’ossido di ferro perché è un materiale semiconduttore, poco costoso da produrre, stabile in acqua e che riesce ad ossidare l’acqua senza che ne venga ossidata, decomposta o corrosa. È vero che non è un buon conduttore di elettricità ma i ricercatori stanno cercando di trovare una soluzione anche a questo problema.

L’efficienza di conversione dell’energia solare deve essere migliorata. Attualmente infatti, l’efficienza è compresa tra l’1,4% e il 3,6% ma gli sviluppatori sostengono che potrebbe raggiungere il 10%. In passato erano già state effettuate delle ricerche per la creazione di idrogeno ed erano stati sviluppati dei prototipi funzionanti, però, i costi erano molto alti e non si è proceduto con la commercializzazione. L’energia del sole, dunque, in un prossimo futuro potrà essere consumata anche di notte contenendo i costi ed incentivando sempre di più il risparmio.