I vantaggi e l’importanza della classe A per una casa



In Italia, come nel mondo, il problema dell’inquinamento e dell’esauribilità delle risorse del nostro pianeta, sono ormai problemi all’ordine del giorno. Sono numerose le misure per ridurre l’inquinamento promulgate dai diversi comuni, come ad esempio le giornate di blocco del traffico. Tuttavia spesso si dimentica che, secondo dati forniti dal Ministero dello Sviluppo, quasi il 36% dell’inquinamento prodotto dal nostro paese deriva dalle abitazioni italiane.
Questo deriva dal fatto che molti edifici nel nostro paese sono datati, oltre il 70% infatti è stato costruito prima della seconda metà degli anni settanta e della normativa sull’efficienza energetica.
Si stima che 32 milioni di unità abitative richiedono 32 miliardi di spesa energetica complessiva annua.

Da un indagine della Fiaip (Federazione agenti immobiliari) in collaborazione con Enea e I-com risulta che il 65% (quasi tre case su cinque) sul mercato immobiliari sono di classe energetica G (la classe più bassa, quella di impianti a maggiopr consumo energetico).
Il settore immobiliare infatti sembra non interessarsi ai consumi energetici dei propri immobili, nonostante sia ormai obbligatorio presentare la certificazione di classe energetica negli atti di compravendita.
A causa della crisi economica le ristrutturazioni energetiche per l’ottimizzazione degli impianti hanno subito dei grossi cali, tuttavia il governo ha stanziato agevolazioni fiscali per favorirne la ripresa.
Da una parte però c’è anche una scarsa sensibilizzazione dei consumatori sul tema, spesso infatti anche chi compra casa sembra non far attenzione alla classe energetica. Può essere quindi opportuno fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Un impianto energetico di classe A è sinonimo di casa virtuosa; le sue caratteristiche sono super isolamenti o coibentazione, riscaldamento meccanico con ventilazione meccanica controllata e recupero del calore.
Gli Appartamenti in classe energetica A sono un vero e proprio investimento in quanto comportano numerosi ed ingenti risparmi sulle spese riguardanti l’approviggionamento energetico.
Una casa di 100mq di classe G, ad esempio, può arrivare a consumare fino a 15 litri di combustibile (25 euro) al metro quadro mentre una in Classe A della stessa metratura ne consuma tra 1 e 3 (solo 3€ al metro quadro).

Una casa in Classe A ha infatti un consumo inferiore a 30 kWh/mq anno che tradotto in euro significa che in un anno consumerà mediamente solo tra i 200 ed i 300 euro.
Ora vi starete chiedendo come si fa ad abbassare la classe energetica della vostra casa. Per ridurre i consumi elettrici non servono cambiamenti strutturali ma bastano piccoli accorgimenti come la scelta del climatizzatore giusto, l’applicazione di timer in dispositivi elettrici, la scelta di lampadine a bassissimo consumo. Per quel che riguarda invece il consumo derivante dalle risorse impiegate per il riscaldamento termico la questione è un po’ più complicata: si può ottenere una riduzione dei consumi applicando cappotti o isolando il tetto e sostituendo gli infissi, possono poi essere installate pompe di calore ed assorbimento o soluzioni di isolamento a cappotto.

Il vantaggio economico è innegabile, ma non si tratta solo di questo, dobbiamo pensare anche ad un altro tipo di vantaggio, quello sociale ed ecologico. Una casa in classe A è una casa virtuosa, che rispetta l’ambiente, che preserva le risorse così come il pianeta che un giorno lasceremo ai nostri figli.
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