Pannelli fotovoltaici: previsioni 2013 in Italia dopo il Quinto Conto Energia



La vecchia, paradossale, storia dell’Italia che è il Paese più assolato dell’Unione Europea e quello meno dotato di pannelli fotovoltaici per la produzione di energie alternative, sta per essere archiviata. In questi primi giorni del 2013 infatti girano in rete e sui giornali diversi rapporti di analisti del mercato delle rinnovabili. Che parlano di “previsioni interessanti”, a partire dai numeri: +71,8% di produzione fotovoltaica e -2,8& di consumi di energia elettrica. Cifre consistenti, che vengono dopo un arco temporale di tre o quattro anni durante il quale i diversi gestori di pannelli fotovoltaici hanno operato al fianco dei nuovi mercati liberalizzati dell’energia. Con questo risultato: che l’energia elettrica ha avuto più visibilità, più offerta alle domande dei consumi di energia, per via del mercato libero. Ora però, la tendenza sembra cambiare. Lo dico anche i dati i aumento della produzione di altre energie alternative come la geotermica (+1,6%), l’eolica (+5,6%) e la idroelettrica (13,3%). Acquistare un pannello fotovoltaico chiavi in mano conviene oggi sia alle imprese che ai privati.

Il quinto conto energia 2013 non ha certo aiutato gli investitori nel settore delle rinnovabili e del solare termico (la situazione dice -11% di investimenti nel 2012, in linea comunque con il generale quadro di recessione), ma gli occhi vanno puntati sui costi ridotti per le tecnologie necessarie e le nuove politiche di sostegno in corso in Europa. Tra queste, l’attivazione di feed-in-tariff, riduzione delle tariffe per gli impianti fotovoltaici che raggiungono gli 1.8 GW.
8_930x293