Prezzi energia elettrica inverno 2012: si registra un calo



I prezzi dell’energia elettrica nel corso del mese di ottobre mostrano nuovamente un calo. Rispetto al mese di settembre, i prezzi sono, infatti, scesi del 3.3%. Un valore certamente da accogliere positivamente che però non basta a compensare la crescita che si è registrata da inizio anno. Il valore percentuale dell’aumento dei prezzi dell’energia elettrica nei primi dieci mesi del 2011 è pari a +19.5%.
Il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica ad ottobre è stato di 78,61 euro/MWh con una decrescita di circa 2.70 euro, ovvero del 3.3%, rispetto a settembre. Su base annua, il +19.5% del prezzo dell’energia elettrica si tramuta, dal punto di vista pratico, in un aumento quantificabile in 12,83 euro. Il rialzo nelle ore di picco risulta essere inferiore rispetto a quello registratosi nelle ore fuori dal picco. Nello specifico nel picco  la crescita è di 10,79 euro/MWh con una crescita percentuale di +13,7% ed un prezzo globale pari ad89.28 euro/MWh. Nelle ore fuori picco il prezzo è aumentato del 13,87 euro/MWh, pari ad un valore percentuale di +23,4% ed un prezzo totale di 73,16 euro/MWh.
Dal punto di vista geografico ad influenzare in modo prepotente la decrescita del costo dell’energia elettrica sono state le regioni del nord, che hanno fatto registrare un calo pari a -4.1% e la Sardegna dove i prezzi sono scendi addirittura del 22.9%. Questi valori cosi bassi hanno permesso quindi al prezzo medio globale di subire questa flessione che, come detto, rappresenta soltanto un piccolo passo rispetto alla crescita abnorme registratasi da inizio anno.