Energie Rinnovabili: peggiora il contesto italiano

Il momento attuale non è certamente tra i migliori per le energie rinnovabili Italia; tagli agli incentivi, complicazioni burocratica ed un’ostilità neanche troppo velata da parte del mondo politico ed economico più conservatore. Un pò di slancio è stato perso e la conferma è arrivata dal recente rapporto (realizzato su base trimestrale) “Renewable Energy Country Attractiveness Indices” di Ernst & Young, classifica sulle nazioni che attirano più investimenti nelle energie pulite.

Siamo caduti in settima posizione, rispetto al quinto posto dell’ultima indagine ed è stato possibile assistere ad un generale peggioramento di tutti gli indicatori presi in esame, ossia eolico, fotovoltaico, Csp, biomasse, geotermia e infrastrutture. Certamente pesa il deterioramento della condizione economica complessiva, con le conseguenti accresciute difficoltà nell’accesso al credito, caratteristica fondamentale. Il Quinto Conto Energia ha poi frenato la sviluppo del settore solare.

Tuttavia ci sono anche motivi di speranza; ad esempio l’ormai avvenuta grid parity nel Sud Italia, condizione andrà a consolidarsi nel prossimo futuro anche in ragione del progressivo decremento dei prezzi degli impianti. Al primo posto, nella classifica citata, resta la Cina, gli Stati Uniti seguono al secondo posto, ma perdono un pò di punti nell’indice generale e finiscono quasi appaiati alla Germania. Le elezioni di novembre e la possibile vittoria dei repubblicani, tradizionalmente meno sensibili all’argomento, potrebbero cambiare le cose ancor più radicalmente.

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