Pannelli Solari, una nuova ricerca aumenta l’efficienza di alcuni sistemi

Dagli Stati Uniti arrivano buone notizie per quanto riguarda lo sviluppo delle energie solari di prossima generazione. Dei ricercatori dell’Università del Minnesota hanno, infatti, raggiunto degli importanti risultati legati al potenziamento dell’efficienza di alcune celle solari, dette cellule solari sensibilizzate coloranti (DSSC), che sono realizzate in biossido di titanio TiO2. Il biossido di titanio è un materiale fotosensibile molto meno costoso rispetto alle normali cellule di silicio che oggi vengono utilizzate nella produzione di pannelli solari e che, sembrerebbero, sempre più vicine al raggiungimento del loro limite teorico di efficienza.

I modelli DSSC sono considerati oggi modelli in disuso a causa della loro scarsa efficienza che non supera il 10%. La ricerca portata avanti dall’Università del Minnesota, uno degli stati più freddi dell’unione americana, tra l’altro, sembrerebbe in grado di spingere il livello di efficienza di queste cellule solari sino ad un ben più invitante 26 %. I ricercatori hanno realizzato una nuova struttura a strati che, di fatto, riesce ad allungare il percorso della luce riflessa permettendo cosi di immagazzinare una maggiore quantità di energia convertendo una parte superiore dello spettro elettromagnetico.

Le celle DSSC sono costituite da sfere di Ossido di Titanio, con ordine di grandezza del micron, che presentano dei fori di grandezza nanometrica. L’applicazione di questa struttura realizzata dai ricercatori americanipotrebbe quindi aumentare in modo sostanziale l’efficienza di questa tipologia di sistema di immagazzinamento dell’energia solare, fornendo cosi una nuova strada da seguire al settore della ricerca sull’energie solari. Una maggiore efficienza si traduce in un ulteriore vantaggio economico che potrebbe dare una forte spinta alla diffusione dei sistemi solari su larga scala.

 

 

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